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Chiusura Partita IVA inattiva, automatica e senza sanzioni

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cessazione d'attività, chiusura partite iva dormienti

Una delle novità introdotte dal nuovo Decreto 193/2016 riguarda la chiusura d’ufficio delle Partite IVA così dette ‘dormienti‘ da parte dell’Agenzia delle Entrate senza alcuna sanzione per i contribuenti. Pertanto con queste semplificazioni vengono eliminate le sanzioni previste per l’omessa dichiarazione di chiusura Partita IVA.

Chiusura Partita IVA ‘dormiente’

A dispetto di quello che si possa pensare, sono tanti i contribuenti che dimenticano di comunicara la chiusura Partita IVA. Finora il regime sanzionatorio prevedeva che per mancata dichiarazione di cessata attività fossero comminate delle multe comprese tra 500 e 2000 euro. Nel caso i contribuenti avessero provveduto al pagamento dell’importo dovuto entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, la sanzione sarebbe stata ridotta ad un terzo del minimo, ovvero 167 euro.

Con il nuovo decreto è previsto che le Partite IVA inattive da 3 anni vengano chiuse d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate, senza l’applicazione della sanzione. Il contribuente, ad ogni modo, può evitare la chiusura Partita IVA d’ufficio, rispondendo alla comunicazione ufficiale.

Novità decreto 193/2016 collegato alla Legge di Stabilità 2017

Il testo del nuovo decreto, formulato dal Governo, è stato approvato dalla Camera ed è ora al vaglio del Senato senza possibilità di modifica delle norme. Le novità riguardano i punti 44 e 45 dell’articolo 7-quater del Dl 193/2016.

Chiusura d’ufficio da parte dell’Agenzia delle Entrate

In sostanza l’Entrate individua i titolari di Partita IVA che, nonostante l’obbligo, non hanno presentato dichiarazione di chiusura Partita IVA. A quel punto viene comunicato loro la cessazione d’ufficio della posizione IVA. Il contribuente, come già detto, ha 30 giorni per comunicare eventuali errori o richiedere chiarimenti.

In tal caso la sanzione dai 500 ai 2000 euro viene eliminata. Ciò sta a a significare che il contribuente non dovrà pagare più una multa compresa in quelle cifre. Potrà, infatti, approfittare della riduzione, pagano solo 167 euro entro 30 giorni dalla notifica. Una novità importante che semplifica molto le cose per i contribuenti appartenenti alle piccole e medie imprese italiane.

Redazione Commercity

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