I consumi stanno ripartendo, ma lo stanno facendo molto lentamente. È questo il dato generale che emerge dal rapporto elaborato dall’ufficio economico di Confesercenti, riguardante la situazione del commercio nel Paese.
I dati rilevano che a partire dal 2010 le famiglie italiane hanno ridotto le spese per gli acquisiti di circa 300 euro. I risparmi hanno riguardato soprattutto i medicinali e i prodotti farmaceutici. Su questi beni, gli italiani hanno ridotto i consumi di circa il 7,4%.
Situazione critica anche per i piccoli negozi. Questi hanno registrato un calo dell’11% a fronte di un aumento delle spese alimentari dello 0,1%. Aumento che ha riguardato soltanto i discount. I prodotti di cartoleria, i giornali e i libri sono quelli che hanno risentito di più del risparmio delle famiglie. Qui, il calo delle vendite ha superato i 15 punti percentuali.
Secondo il segretario generale di Confesercenti, il generale calo dei consumi sarebbe da associare alla diffusione dell’E-commerce. Osservando i dati, infatti, risulta evidente che Amazon e gli altri grandi distributori non hanno risentito della crisi del commercio, ma sono anzi cresciuti. La fase della distribuzione, dunque, risulta essere al centro di una profonda trasformazione, a tutti gli effetti “sistemica”.
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