Molte volte vi sarete chiesti cosa bisogna fare con la Tessera Sanitaria scaduta. Si tratta di un documento che viene dato ai nuovi nati a cui è stato attribuito il Codice Fiscale.
In particolare, ci consente di poter beneficiare di tutte quelle prestazioni erogate dal nostro Sistema Sanitario Nazionale. Difatti, è necessaria per farsi prescrivere delle ricette; bisogna esibirla quando si comprano dei farmaci o ci si sottopone ad esami clinici; è indispensabile se si vuole cambiare medico di famiglia o ricevere l’assistenza medica mentre ci troviamo all’estero (all’interno della UE).
La Tessera Sanitaria ha una durata di 6 anni e normalmente l’Agenzia delle Entrate provvede ad inviare la nuova prima che questa scada. Tuttavia, a volte può capitare, per motivi diversi, che la spedizione non arrivi a buon fine. Cosa si fa in questi casi?
In realtà, Tessera Sanitaria scaduta può ancora essere utilizzata nelle farmacie e negli ospedali, in quanto il Codice Fiscale ad essa associato è ancora valido.
Difatti, sulla Tessera sono presenti dei dati personali che non possono scadere, quali:
L’unico caso in cui è strettamente necessario che la Tessera non sia scaduta, è quando dobbiamo andare all’estero. Per poter usufruire dell’assistenza medica al di fuori dell’Italia, ma sempre entro gli Stati dell’UE, bisogna che sia ancora valida.
A questo punto è possibile sollecitare la spedizione da parte dell’Agenzia delle Entrate. In alternativa, si può richiederne il duplicato, come abbiamo già spiegato in un precedente articolo.
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